NUMERI IN CRESCITA E CONTINUO SOSTEGNO AL TERRITORIO PER LE CINQUE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO SOCIE DELLA FEDERAZIONE DEL NORD EST: PRESENTAZIONE DEI DATI DI BILANCIO AL 31.12.2021.

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Redditività ordinaria in forte crescita, ulteriore miglioramento della qualità degli attivi e solida dotazione patrimoniale su livelli di eccellenza nel sistema bancario caratterizzano i risultati consolidati 2021 delle 5 Banche di Credito Cooperativo appartenenti alla Federazione del Nord Est – Credito Cooperativo Italiano, l’Organismo associativo che comprende le Banche di Credito Cooperativo Venete facenti capo al Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca S.p.A.

Le 5 Banche (Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi Sanbiagio, Banca del Veneto Centrale, Cortina Banca e BVR Banca – Banche Venete Riunite) contano nel territorio regionale oltre 48.800 soci, 1.154 dipendenti e una rete distributiva di 194 sportelli.

In un contesto economico e finanziario ancora complesso, condizionato dagli effetti negativi connessi alla pandemia Covid-19, nel 2021 le Bcc Venete, in coordinamento con la Capogruppo Cassa centrale Banca, hanno continuato a sostenere l’economia del territorio composta prevalentemente da artigiani, agricoltori, piccole e medie imprese, e famiglie con una particolare attenzione alla sostenibilità e all’innovazione.

Il supporto al sistema produttivo si è concretizzato anche con ulteriori forme di finanziamento assistite da garanzie pubbliche a favore delle imprese e con la concessione di moratorie ex-lege.

In coerenza ai principi di responsabilità sociale, le 5 Banche hanno supportato il territorio con iniziative di solidarietà, beneficienza, culturali e sportive, attraverso erogazioni liberali per un totale i 2,84 milioni, soprattutto in cultura, arte, formazione e ricerca (€ 915 mila, 32%), sport, tempo libero e manifestazioni (€ 855 mila, 30%), attività socio-assistenziali in sanità e volontariato (€ 749 mila, 26%) e di promozione del territorio e delle realtà economiche,  attività parrocchiali e a carattere religioso (€ 320 mila, 11%).

 

Di seguito si riportano gli aspetti più rilevanti dei principali aggregati reddituali e patrimoniali del 2021 delle 5 Banche associate alla Federazione del Nord Est.

L’esercizio 2021 si è chiuso con un utile netto consolidato di 49,3 milioni di euro, con ricavi in costante aumento. Va sottolineata la crescita derivante dall’attività di finanziamento alle PMI e alle famiglie per supportare lo sviluppo dei territori di riferimento.

Il risultato netto di periodo riflette il buon andamento dell’attività caratteristica con il margine di intermediazione che si attesta a 314,5 milioni di euro (+6,01% rispetto al 31 dicembre 2020). Il margine di interesse netto risulta pari a 178,8 milioni di euro, in aumento del 14% mentre le commissioni nette, pari a 83,8 milioni di euro, crescono del 6,81%. Le spese per il personale crescono leggermente (+0,14% rispetto al medesimo dato del 2020), principalmente a causa alla crescita dei contributi ai fondi di risoluzione del Fondo di Garanzia dei Depositanti. Le rimanenti voci di costo, che comprendono le altre spese amministrative, le rettifiche nette di valore di attività materiali e immateriali risultano pari a 80,5 milioni di euro in aumento del 5,59%. Il risultato d’esercizio comprende rettifiche su crediti per 71,9 milioni di euro, in diminuzione del 17,2% rispetto a fine 2020.

Il cost/income che corrisponde al rapporto tra i costi operativi e il margine di intermediazione gestionale al 31/12/2021 è pari al 60,17%, in diminuzione del 2,12% rispetto al 31.12.2020 a conferma dell’elevato livello di efficienza operativa delle banche.

La raccolta diretta da clientela, a conferma della consolidata relazione fiduciaria con la clientela, ammonta a 8,7 miliardi di euro, in aumento dell’8,8% rispetto al 31 dicembre 2020; quella indiretta si attesta a 4,1 miliardi di euro e risulta in aumento del 14,1%. Nello specifico la componente del risparmio gestito pari a 3,2 miliardi di euro ha fatto registrare un’ottima performance con una crescita del 21,6%.

I finanziamenti alla clientela si attestano a 6,3 miliardi di euro, in significativo aumento del 4,9% rispetto al 31 dicembre 2020. L’aumento è principalmente ascrivibile all’erogazione di finanziamenti assistiti da garanzia pubblica verso PMI e all’erogazione di mutui a clientela privata.

I ratios patrimoniali si confermano su livelli elevati e ampliamente superiori rispetto ai requisiti regolamentari. Il CET 1 ratio e il Total Capital Ratio si attestano infatti al 24,4%.

In riduzione l’incidenza dei crediti deteriorati lordi rispetto ai crediti verso la clientela, come sintetizzato dall’NPL Ratio che si attesta al 5,4% rispetto al 6,4% registrato a fine 2020. L’incidenza dei crediti deteriorati netti rispetto ai crediti verso la clientela netti è pari allo 0,76% al 31 dicembre 2021.

I livelli di copertura del credito, ispirati a una politica di accantonamenti prudenziale, risultano essere in ulteriore crescita. Il livello di copertura dei crediti deteriorati si posiziona all’86,9%, rispetto al 71,6% registrato nel 2020. Quello riferito alle posizioni classificate in sofferenza si attesta al 97,5%, quello relativo alle inadempienze probabili al 79,9% mentre quello riferito ai crediti scaduti/sconfinanti al 36,7%.

Il Texas ratio, rapporto tra il totale dei crediti deteriorati netti e il patrimonio netto tangibile è in costante miglioramento e si attesta al 36,2%, in riduzione rispetto al 42,1% registrato a dicembre 2020.

 “Con oltre 21 miliardi di masse amministrate – commenta il Presidente della Federazione del Nordest Lorenzo Liviero - le Banche Socie rappresentano un asset importante e qualitativamente elevato del credito veneto, che sa competere con i più importanti player del mercato, ma con un’attenzione particolare rivolta al territorio, alle piccole medie imprese e alle famiglie. È questa la forza caratterizzante del credito cooperativo che noi rappresentiamo a pieno.”

Un ultimo commento lo fa Gabriele Beggiato Coordinatore operativo della Federazione.

“I nostri dati sono tutti superiori alla media del sistema bancario italiano, dalla crescita degli impieghi, la nostra di 4,9%, quella nazionale circa del 2 %, alla raccolta diretta verso la clientela, la nostra dell’8,8% contro il 5,1% a livello nazionale, alla patrimonializzazione delle nostre banche con un CET 1 del 24,4%, rispetto ad un 15,5% a livello del sistema bancario italiano. Quanto alle prospettive future continueremo a supportare il territorio, le comunità locali e il sistema produttivo operando al contempo con miglioramento dell’efficienza operativa, attraverso la riduzione delle spese amministrative, investendo in tecnologia, erogando crediti di qualità a famiglie e PMI e perseguendo un attento controllo del rischio di credito”